
Le persone con problemi psichici devono potere accedere in modo più semplice e rapido alla psicoterapia. È questa l'idea del Consiglio federale, che nella sua seduta odierna ha posto in consultazione un pertinente avamprogetto fino al 17 ottobre.
In futuro gli psicologi dovranno poter fornire le loro prestazioni a titolo indipendente nel quadro dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS). Non sarà quindi più necessaria la sorveglianza di un medico, viene spiegato in un comunicato dell'esecutivo.
Per poter fornire le prestazioni, dovranno essere in possesso della relativa qualifica, di un'autorizzazione cantonale all'esercizio della professione e di una prescrizione di psicoterapia rilasciata da un medico, così come già succede, per esempio, nel campo della fisioterapia.
Attualmente le prestazioni degli psicologi sono assunte dall'AOMS solo se queste sono fornite sotto la sorveglianza e nello studio di un medico. Con il passaggio al nuovo modello si potranno ridurre le difficoltà di approvvigionamento, in particolare per minorenni, adolescenti e adulti in situazioni di crisi e di emergenza.
Alcune stime portano il Consiglio federale a ritenere che prestazioni attualmente coperte a titolo privato per circa 100 milioni di franchi saranno in futuro assunte dall'AOMS. Sul lungo periodo questo importo potrebbe aumentare a dipendenza del miglioramento dei trattamenti.
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