Cerca e trova immobili
Svizzera
La vita dei figli messa a nudo online dai genitori
La vita dei figli messa a nudo online dai genitori
La vita dei figli messa a nudo online dai genitori
Redazione
8 anni fa
Ancora prima di muovere i primi passi, i bambini hanno già un'identità virtuale per le numerose foto condivise sui social

Genitori che condividono sul web tutto ciò che riguarda i figli senza il loro consenso: dalla prima ecografia ai primi passi, dalle feste di compleanno al primo giorno di scuola. Un fenomeno - meglio conosciuto come 'sharenting', nato dalla combinazione delle parole inglesi di parenting (educare un bambino) e sharing (condividere) - che si è diffuso negli ultimi anni con la crescita dei social network, e che solleva diversi interrogativi concernenti la tutela della privacy dei minori e altri rischi concreti, come lo scambio di foto tra pedofili.

Come evidenzia il quotidiano la Liberté, che dedica ampio spazio alla tematica, i bambini hanno un'identità virtuale ancora prima di aver capito come funziona un telefonino, comparendo su centinaia di foto sui social network. Secondo uno studio dell’associazione inglese Parent Zone, pubblicato nel 2015, ogni anno un bambino appare in media in 195 istantanee immesse nel web dal genitore e che, al compimento dei 5 anni, sarà protagonista di circa 1000 scatti.

La tendenza dei genitori a voler condividere tutto dei propri figli nasce, riporta la Liberté, dall'esigenza di mostrare di essere all'altezza delle aspettative della società in termini di educazione e ottenere un riscontro immediato per le foto pubblicate, oltre che per puro divertimento. Uno studio dell'istituto britannico Family Online Safety, sempre del 2015, evidenzia che il 19% dei genitori riconosce di aver messo online dei dati che i loro figli possono trovare imbarazzanti.

Ma cosa faranno i figli una volta appreso del materiale che circola su di loro online? A livello europeo si sta lavorando affinché un bambino, diventato adulto, possa avere il diritto di chiedere la rimozione di contenuti immessi nel web prima dei suoi 18 anni. In Francia i genitori possono già essere denunciati dai figli, una volta diventati adulti, per aver condiviso immagini in rete senza il loro permesso.

Nel frattempo gli esperti raccomandano a uno consapevole dei social network: il genitore di volta in volta decide cosa mettere online, purché sia informato dei rischi e consapevole di poter scegliere con chi condividere i contenuti, modificando le impostazioni del duo profilo social.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata