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Svizzera
La tassa sui "letti freddi" è legale
Redazione
12 anni fa
Via libera alla tassa che colpisce le residenze secondarie. I ricorsi di oltre 100 proprietari sono stati bocciati dal Tribunale federale

Il comune engadinese di Silvaplana (GR) può far pagare una tassa sui "letti freddi" ai proprietari di abitazioni secondarie non affittate. Il Tribunale federale (TF), bocciando i ricorsi di oltre 100 proprietari, l'ha giudicata compatibile con l'"iniziativa Weber" e con la riscossione dell'imposta fondiaria. La tassa non viola neppure il diritto alla proprietà, hanno sostenuto i giudici di Losanna.

L'assemblea comunale di Silvaplana a grande maggioranza aveva approvato il 17 febbraio 2010 l'istituzione dell'imposta a ricorrenza annuale, fissata al 2 per mille del valore fiscale dell'abitazione, modificando la legge edilizia comunale.

La revisione della norma ha quale scopo principale di lottare contro i letti freddi. Secondo la sindaca Claudia Troncana, interrogata dall'ats lo scorso anno, le sproporzioni saltano all'occhio: la località conta un migliaio di abitanti che vivono in 570 appartamenti. Le case di vacanza e i letti negli alberghi sono pari al quadruplo. I ricavi della tassa devono essere utilizzati per promuovere la costruzione di abitazioni per le persone residenti e per l'industria alberghiera.

Di parere diverso Heinrich Summermatter, presidente dell'Alleanza dei proprietari di residenze secondarie: "Dopo l'approvazione dell'iniziativa sulle residenze secondarie, i comuni delle regioni turistiche tentano con un'imposta speciale di spremere come limoni i proprietari di case di vacanza. Silvaplana vuole soldi non ospiti", aveva affermato. Se i proprietari sono costretti ad affittare la propria casa si assiste a una "espropriazione fredda".

La tassa, la prima del genere adottata da un Comune in Svizzera, colpisce tutte le residenze secondarie utilizzate dal proprietario o date in affitto con contratto a lungo termine. Non si applica invece alle residenze locate ai turisti. Aveva successivamente ottenuto il placet del Governo e del Tribunale amministrativo cantonali.

I giudici di Losanna confermano la decisione della corte amministrativa retica. La Seconda Corte di diritto pubblico del TF sottolinea prima di tutto che l'imposta costituisce un "mezzo appropriato" per permettere a Silvaplana di raggiungere i suoi obiettivi, ossia ridurre la domanda di nuove residenze secondarie, ma anche aumentare il tasso di occupazione di quelle esistenti.

Il TF rileva poi che la tassa è compatibile con l'iniziativa sulle residenze secondarie accolta a livello federale nel marzo 2012. Il nuovo articolo costituzionale 75b prevede unicamente una limitazione al 20% del numero di alloggi di vacanza per comune. In questo senso non può essere considerato una risposta alla problematica dei "letti freddi" e quindi non impedisce l'introduzione, a livello cantonale o comunale, di una tale imposta.

Quest'ultima non può essere contestata neppure sulla base dell'imposta fondiaria prelevata dal comune, semplicemente perché i due balzelli non hanno la stessa natura. L'imposta fondiaria ha un campo di applicazione diverso e non contribuisce a evitare i "letti freddi".

Infine, sottolinea il TF, l'imposta decisa a Silvaplana non costituisce neppure un'ingerenza inammissibile nella garanzia della proprietà. I proprietari non sono obbligati ad affittare e sono liberi di occupare essi stessi le case di vacanza.

Dopo Silvaplana, vari comuni hanno introdotto (o prevedono di farlo, ad esempio nei cantoni Vallese e Berna) tasse sulle residenze secondarie, incontrando resistenze più o meno forti da parte delle associazioni che difendono gli interessi dei proprietari.

Una tassa mirante a combattere il fenomeno delle case vuote per lunghi periodi dell'anno è già in applicazione nel comune di Val d'Illiez (VS). Un progetto analogo è estremamente controverso nella località di Crans-Montana (VS). Nei sei Comuni che la costituiscono sono pendenti un migliaio di opposizioni. Altrove in Vallese, l'imposta è voluta soprattutto per coprire i costi dell'infrastruttura turistica.

Lo scorso settembre il Consiglio degli Stati ha affossato una mozione del Nazionale che chiedeva di elaborare proposte per lottare contro il fenomeno dei "letti freddi", favorendo in particolare le locazioni per vacanze. Per la maggioranza dei "senatori", il testo avrebbe eccessivamente limitato il diritto alla proprietà.

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