
Si sono fatte sentire in maniera piuttosto pesante le prime conseguenze sul turismo verso la Turchia in seguito all'attentato di Istanbul dello scorso 28 giugno e al recente colpo di stato tentato dagli oppositori del regime.
Il turismo ha subito il peggior crollo dal 1994 a oggi: a giugno l'arrivo di turisti stranieri in Turchia è sceso su base annua del 40,8%, con 2,4 milioni di presenze contro le 4,1 dello stesso periodo del 2015.
Una picchiata inarrestabile, dopo i record negativi dei mesi precedenti, che adesso neppure il ritorno dei preziosi turisti russi - dopo la distensione tra Recep Tayyip Erdogan e Vladimir Putin - potrebbe bastare a frenare.
Pesantissimi i crolli di visitatori dalla Germania (-37,8%) e dal Regno Unito (-34,7%), primi 2 Paesi esteri di provenienza. Inesorabile anche il calo degli italiani (-62,8%).
Reazioni sono arrivate anche dalla Svizzera, con la compagnia di bandiera Swiss che ha annunciato l'intenzione di cancellare i due voli giornalieri in direzione di Istanbul per tutta la durata della stagione invernale 2016/2017, vale a dire a partire dal 30 ottobre.
Alla base della decisione, riporta il Tages Anzeiger, vi sarebbe un calo della domanda dovuta al netto peggioramento della situazione sul fronte della sicurezza. Vi è inoltre la concorrenza di Turkish Airlines, che ha portato a un crollo delle tariffe.
Swiss effettuerà uno studio sulle potenzialità attuali del mercato turco: attualmente è previsto di tornare a ristabilire il collegamento a partire dall'orario estivo 2017.
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