
Uno degli obiettivi principali della nuova galleria di base di AlpTransit è sicuramente il trasferimento di parte del traffico pesante dalla strada alla rotaia. Nelle ultime settimane in molti si erano preoccupati per la richiesta dell'innalzamento del numero di transiti di camion nel Gottardo e quella della soppressione del divieto notturno di circolazione per i mezzi pesanti, senza contare l’accordo di liberalizzazione sottoscritto due settimane fa dalla consigliera federale Doris Leuthard che prevede la soppressione del contingente per i mezzi pesanti in transito tra Moldavia, Ucraina e Svizzera.
Anche se le prime due proposte sono rimaste, per ora, sul tavolo, molte voci di protesta si erano levate dal mondo politico ma non solo. Oggi, però, è arrivata una notizia che può forse far tirare un sospiro di sollievo a chi si immaginava una liberalizzazione selvaggia del traffico pensante a scapito della ferrovia: Svizzera e Unione europea si stanno infatti accordando per aumentare la Tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP) e, parallelamente, per ridurre i costi per il trasporto su rotaia.
Come riportato da RTS, il Consiglio federale presenterà la prossima settimana al comitato misto Svizzere-UE per i trasporti terrestri un progetto che prevede l’aumento della TTPCP di circa il 10% mentre, come detto, verrà abbassato il costo del trasporto via treno.
L'informazione è stata confermata dal direttore dell’Ufficio federale dei trasporti Peter Füglistaler. Questa modifica dovrebbe innalzare la tassa sul traffico pesante per il tratto Basilea-Chiasso a circa 291.-.
La proposta dovrà essere ovviamente approvata dal comitato, ma stando ad alcune indiscrezioni non dovrebbero esserci opposizione da parte dei rappresentanti dei partner europei della Svizzera.
L’obiettivo di questa misura è quello di incoraggiare il trasporto di merci su rotaia che, ricordiamo, è un mandato costituzionale in vigore dall’approvazione dell’Iniziativa delle Alpi nel 1994.
La TTPCP è entrata in vigore nel 2001 con lo scopo di promuovere il trasporto intermodale, e ha riscontrato un buon successo: tra il 2000 e il 2015 il numero di camion pesanti in transito in Svizzera si è ridotto da 1,4 milioni a circa 1 milione di veicoli. Contemporaneamente, però, il traffico pesante in Europa è aumentato vertiginosamente.
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