
La Svizzera è uno dei pochi Paesi che versa aiuti umanitari alla Corea del Nord, quasi 10 milioni di franchi all'anno.
Un aiuto che può sembrare inopportuno, soprattutto alla luce dei considerevoli importi che il dittatore nordcoreano Kim Jong Un spende per l'armamento nucleare.
Ma secondo il responsabile dell'ufficio di Pyongyang della Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) Thomas Fisler, "l'aiuto umanitario alla Corea del Nord è necessario."
"Indipendentemente dal contesto politico, la Svizzera ha il compito di fornire aiuti umanitari dove questi sono necessari e dove questi aiuti vanno a vantaggio di chi ne ha bisogno" afferma Fisler, intervistato dal portale Watson. "Questo è il caso in Corea del Nord."
Maggiori informazioni sull'aiuto svizzero alla Corea del Nord si trovano sul sito del Dipartimento federale degli Affari Esteri, che tra pochi giorni passerà in mano al ticinese Ignazio Cassis. Vi si legge che "nel 1995 è stato avviato l'aiuto umanitario in Corea del Nord per far fronte alla grave carestia che aveva colpito la popolazione. Successivamente il fulcro delle attività si è spostato sempre di più verso la cooperazione allo sviluppo, tanto che nel 1997 la Svizzera ha aperto un Ufficio di coordinamento a Pyongyang. Dal 2012 la Svizzera porta avanti in Corea del Nord un programma puramente umanitario. L'obiettivo è quello di migliorare la sicurezza alimentare e del reddito, l'approvvigionamento idrico e la gestione delle acque reflue nonché di proteggere l'ambiente."
Fisler, uno tra gli svizzeri che conoscono meglio di tutti la Corea del Nord, spiega che "le persone che ho conosciuto nell'ambito di questi progetti, sono estremamente riconoscenti per l'aiuto, anche se molti forse non sanno nemmeno che l'aiuto arriva dalla Svizzera."
Il portale Watson gli fa quindi notare che mentre i nordcoreani patiscono la fame, il loro dittatore non lesina spese per le armi nucleari. "È vero" risponde Fisler. "Il Governo crede che le armi nucleari sono essenziali per la sua sopravvivenza. Ma sui temi politici non posso esprimermi oltre."
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