
"È da mesi che propongo che la Francia e l'Unione Europea adottino lo stesso sistema". Si dice contento per l'esito del voto svizzero François Fillon, già ministro nel governo Chirac e primo ministro sotto Sarkozy, oggi deputato UMP in Parlamento, intervistato da RMC.
"Che la Svizzera voglia ridurre il numero di stranieri sul proprio territorio è una rivendicazione perfettamente naturale" ha aggiunto l'ex capo del Governo francese, sottolineando come il motivo di questa scelta sia la volontà di preservare l'integrazione, e non la difesa del lavoro.
Per cui, Fillon propone di generalizzare i contingenti a livello europeo. "Si tratterebbe di decidere ogni anno, in funzione della capacità di integrazione del paese (ossia dell'economia, del mercato dell'alloggio, della capacità di accoglienza dei servizi pubblici, delle scuole, eccetera) quante persone esterne possono essere accolte."
Fillon spiega poi come quella che era la forza della Francia, "l'integrazione accompagnata da un'adesione al progetto repubblicano", si sia rotta "a causa dell'eccessivo numero di stranieri accolti".
"L'Europa si deve dotare di una politica immigratoria seria e controllata" ha concluso l'ex capo del Governo francese. "Se non lo fa, non può impedire agli Stati di farlo."
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