
La Svizzera ha sostenuto la risoluzione adottata oggi dal Consiglio di sicurezza dell'Onu a favore di un aumento degli aiuti umanitari nella Striscia di Gaza. Secondo Berna, questa contribuirà ad alleviare la "catastrofica situazione umanitaria" nella Striscia di Gaza e ha ripreso diversi aspetti della posizione svizzera sul conflitto. Tra questi, ad esempio, il rispetto del diritto internazionale umanitario di tutte le parti in conflitto, la liberazione di ogni ostaggio, la garanzia di un accesso umanitario sicuro e senza ostacoli alla Striscia di Gaza, e la necessità di una soluzione a due Stati, ha comunicato questa sera il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE).
La risoluzione risponde agli urgenti bisogni umanitari della popolazione civile e deplora tutti gli attacchi contro i civili, compresi gli atti terroristici, "che includono quelli di Hamas dal 7 ottobre", ha aggiunto il DFAE. Nella sua dichiarazione dopo il voto, la Svizzera ha sottolineato che la risoluzione deve essere complementare al diritto internazionale umanitario, secondo il quale tutte le parti in conflitto e gli altri Stati sono obbligati ad autorizzare e facilitare le misure di aiuto alla popolazione bisognosa. La risoluzione non pregiudica il diritto di Israele di garantire la propria difesa e sicurezza, scrive il DFAE, ma dovrebbe, al contrario, facilitare l'accesso umanitario e permettere la liberazione immediata e incondizionata di tutti gli ostaggi.

