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Crisi energetica
La Svizzera si prepara al peggio
©Chiara Zocchetti
©Chiara Zocchetti
Keystone-ats
4 anni fa
Per far fronte a possibili scenari estremi la Confederazione e i cantoni sono al lavoro per non farsi trovare impreparati. Alcune lacune in questo senso erano emerse già nel 2014.

Il prossimo inverno potrebbe essere caldo per quanto riguarda il tema energia. In caso di blackout o interruzioni della rete energetica gli scenari che potrebbero presentarsi avrebbero importanti conseguenze sulla nostra quotidianità. Lo ha detto Fredy Fässler, presidente della Conferenza dei direttori dei dipartimenti cantonali di giustizia e polizia (CDDGP), in un'intervista pubblicata oggi dal Blick.

Gli scenari

Non sarebbe più possibile prelevare contanti ai bancomat, pagare con la carta o fare il pieno di benzina. I riscaldamenti non funzionerebbero più e le strade sarebbe al buio. Per essere pronti, il Paese deve prepararsi a possibili scenari estremi di questo genere, ha spiegato Fässler, che non crede tuttavia che tutto ciò avverrà.

Lacune colmate

Già nel 2014 le autorità aveva realizzato un'esercitazione per reagire a una mancanza di elettricità. In questo contesto, importanti lacune erano emerse.

Mancavano ad esempio generatori d'emergenza per polizia, ospedali e infrastrutture critiche. Queste lacune sono state nel frattempo colmate e lo Stato è fra le altre cose pronto a immettere denaro contante per venire incontro ai cittadini che non possono utilizzare le carte di credito o di debito.

Fino ad ora il tema della sicurezza era stato trascurato. Proprio per questo i Cantoni hanno reagito, chiedendo di essere coinvolti nei lavori di pianificazione. Il segretario generale e il presidente della CDDGP fanno ora parte dello Stato maggiore federale della protezione della popolazione.

 

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