
Trenta persone e sette organizzazioni sono state aggiunte dalla Svizzera nella lista delle persone fisiche e giuridiche russe sanzionate. La modifica è arrivata in seguito all'annessione di territori ucraini da parte della Russia. Oggi il consigliere federale Guy Parmelin, capo del Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR), ha approvato la modifica, informando anche il Consiglio federale. La lista è ora identica a quella dell'Unione europea.
Persone con un ruolo nei referendum russi
In base alla legge sugli embarghi (LEmb), il compito di modificare la lista delle persone sanzionate spetta al DEFR. Pertanto, il 12 ottobre 2022 il Dipartimento ha modificato l’allegato 8 dell’ordinanza che istituisce provvedimenti in relazione alla situazione in Ucraina: 30 nuove persone fisiche sono ora soggette a restrizioni finanziarie e a sanzioni di viaggio e sette nuove organizzazioni sono soggette a sanzioni finanziarie. Si tratta principalmente di persone che hanno avuto un ruolo nei cosiddetti referendum organizzati dalla Russia in alcune regioni ucraine alla fine di settembre. I loro averi in Svizzera devono essere congelati e segnalati alla Segreteria di Stato dell’economia (Seco).
Le altre modifiche
Il DEFR ha modificato anche l’allegato 6 dell’ordinanza affinché le restrizioni finora applicabili alle regioni di Donetsk e Lugansk vengano estese alle regioni di Zaporižžja e Cherson, non controllate dal governo ucraino e annesse illegalmente dalla Russia. La modifica dei due allegati entra in vigore il 12 ottobre 2022 alle ore 18. Nella stessa data il DEFR ha informato il Consiglio federale sulle altre misure previste dall’ottavo pacchetto di sanzioni dell’UE adottato il 6 ottobre 2022, in particolare sulla base giuridica per introdurre un tetto al prezzo del petrolio e ampliare la lista dei beni soggetti a restrizioni. Il Consiglio federale deciderà sull’adozione di queste nuove misure. Il DEFR ha iniziato i lavori in tal senso.

