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Svizzera
"La Svizzera sanzioni l'Arabia Saudita"
"La Svizzera sanzioni l'Arabia Saudita"
"La Svizzera sanzioni l'Arabia Saudita"
Redazione
7 anni fa
Hatice Cengiz, la fidanzata di Khashoggi, ha esortato la Svizzera a prendere provvedimenti nei confronti di Riad

Hatice Cengiz, la fidanzata di Jamal Khashoggi, il giornalista ucciso a ottobre nel consolato saudita di Istanbul, ha esortato la Svizzera a prendere sanzioni nei confronti di Riad. Secondo la donna, Berna potrebbe spingere, insieme all'Onu, per un maggiore intervento internazionale su questo caso.

La Svizzera può svolgere un ruolo nell'indurre l'Arabia Saudita a rendere conto di quanto accaduto, ha detto oggi la donna, di nazionalità turca, davanti ai media riuniti alla sede delle Nazioni Unite di Ginevra.

Hatice Cengiz non ha per il momento incontrato alcun rappresentante delle autorità elvetiche. La Confederazione si trova però in una situazione particolare, a causa del suo mandato come potenza protettrice dell'Arabia Saudita, ha spiegato qualche giorno fa a Keystone-ATS l'ambasciatore svizzero presso l'Onu a Ginevra Valentin Zellweger.

La fidanzata di Khashoggi ha dichiarato che il governo saudita non l'ha contattata, né per minacciarla né per offrirle un risarcimento. Secondo un recente rapporto di un team di esperti delle Nazioni Unite, guidato dalla relatrice speciale Agnes Callamard, ci sono prove credibili di un coinvolgimento del principe ereditario Mohammed bin Salman nell'uccisione del giornalista.

Il delitto del reporter sarebbe, sempre secondo le indagini dell'Onu, un'esecuzione deliberata e premeditata. Callamard invita il segretario generale del Palazzo di vetro Antonio Guterres ad aprire un'inchiesta penale internazionale, per far luce su killer e mandanti.

Il rapporto ricalca i sospetti già avanzati dalla Cia sul presunto ruolo di bin Salman alla regia dell'operazione. Riad, che considera la sua magistratura l'unica competente sul caso, aveva inizialmente negato ogni coinvolgimento saudita, prima di puntare il dito contro suoi servizi segreti deviati, che avrebbero agito senza l'autorizzazione del governo.

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