
Si concluderà dopodomani l'Esposizione universale 2025 a Osaka (Giappone). I visitatori devono guadagnarsi l'entrata nei padiglioni delle nazioni con una lunga attesa, ma in quello svizzero vengono ricompensati da una raclette e da Heidi. Complessivamente, i visitatori passati dal padiglione elvetico sono circa un milione, vale a dire 550 al giorno. Meno di quelli attesi e decisamente meno degli 1,7 milioni accorsi quattro anni fa a Dubai. "Ma la qualità delle visite è nettamente superiore" spiega Béatrice Bleuler, responsabile della comunicazione della rappresentanza svizzera a Osaka. "I visitatori si fermano in media per venti minuti, partecipano e sono interessati alle nostre presentazioni".
Il budget
La presenza è costata alla Confederazione 13,2 milioni di franchi, a cui si aggiunge un contributo da parte di sponsor. In quanto i costi di costruzione in Giappone sono nettamente superiori che negli Emirati Arabi Uniti e che il budget è immutato, il padiglione è decisamente più piccolo. Lo stand elvetico consiste in un edificio di servizio e cinque spazi espositivi di forma sferica. I visitatori vengono accolti da un grande panorama murale che mostra paesaggi, città, commerci e industrie. Dettagliano il disegno piccoli personaggi come il lottatore prematuramente scomparso Andy Hug, che ancora oggi è venerato nel paese del Sol levante e, ovviamente, Heidi.
L'offerta
Nell'ambito dell'esposizione vengono presentati 25 progetti di scuole universitarie professionali, di istituti di ricerca e aziende, in ambiti come scienza naturali, salute e alimentazione, sostenibilità, clima, energia, robotica o intelligenza artificiale. Gli ospiti sono invitati mettere mano autonomamente e a rispondere a dei quiz. Il piccolo ristorante al piano superiore, per il quale bisogna mettere in conto un'attesa di un'ora, non poteva che chiamarsi "Heidi Cafe". Il piatto più richiesto è la raclette, quella vera, con le patate, le cipolline e i cetriolini. A metà settembre ne erano già state vendute oltre 20'100 porzioni.

