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La Svizzera riapre alle FM: l’UFCOM mette a concorso le frequenze dal 2027
Red. Online
7 ore fa
Dopo lo stop del Parlamento all’abbandono dell’analogico, l’UFCOM apre un nuovo bando per 20 pacchetti di frequenze FM in 13 regioni della Svizzera

Dopo anni di spinta verso la radio digitale e il previsto spegnimento definitivo delle trasmissioni FM entro il 2026, l’Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM) ha riaperto ufficialmente il concorso per le frequenze analogiche. Il nuovo bando, pubblicato il 28 maggio 2026, permetterà alle emittenti radiofoniche già attive in DAB+ di richiedere concessioni FM valide dal 2027, segnando di fatto una retromarcia rispetto alla strategia che puntava all’abbandono totale della banda analogica a favore della diffusione digitale.

20 pacchetti di frequenze in 13 regioni

Nel dettaglio, l’UFCOM ha messo a bando 20 pacchetti di frequenze distribuiti in 13 regioni della Svizzera. Le aree di copertura corrispondono grossomodo a quelle esistenti prima della riorganizzazione avviata nel 2020. Le radio captabili via DAB+ nella zona desiderata potranno presentare domanda entro il 31 luglio 2026 per ottenere una concessione FM. Le nuove autorizzazioni entreranno in vigore dal gennaio 2027. Nel caso in cui più emittenti richiedano le stesse frequenze, l’assegnazione avverrà tramite asta pubblica.

Procedura separata per SSR e radio concessionarie

Per la SSR e per le 25 radio private titolari di un mandato di servizio pubblico è prevista invece una procedura distinta. Le emittenti potranno richiedere il rinnovo delle frequenze già utilizzate.

La retromarcia sulla FM

La pubblicazione del nuovo bando rappresenta una significativa inversione di tendenza rispetto alla linea sostenuta negli ultimi anni dall’UFCOM e dal settore radiofonico svizzero. La strategia ufficiale prevedeva infatti la progressiva dismissione della banda FM entro il 31 dicembre 2026, con il passaggio definitivo alla diffusione digitale tramite DAB+ e streaming online. Le preoccupazioni legate alla possibile perdita di ascoltatori, ai costi della transizione e alla presenza ancora diffusa di ricevitori analogici — soprattutto nelle automobili — hanno però alimentato le critiche contro uno spegnimento totale della FM.

Nel dicembre 2025 il Parlamento federale è quindi intervenuto per bloccare il piano di abbandono dell’analogico. Con l’approvazione di una mozione sostenuta da una maggioranza politica trasversale, le Camere federali hanno chiesto al Consiglio federale di garantire il mantenimento della banda FM anche negli anni successivi, giudicando prematura una transizione esclusivamente digitale. La decisione parlamentare ha così costretto l’UFCOM a rivedere la propria strategia iniziale, aprendo una nuova procedura per l’assegnazione delle frequenze FM a partire dal 2027.