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La Svizzera retrocede al 5° rango nella transizione energetica
©Gabriele Putzu
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Keystone-ats
3 anni fa
Stando all'indice stilato dal WEF, la Svizzera è terza su 130 Paesi per l'efficacia dei suoi sistemi energetici. Ma è "soltanto" ottava per la sua preparazione a un'energia più verde.

La Svizzera perde un rango e si trova ora al quinto posto nella graduatoria relativa alla transizione energetica, secondo l'indice del Forum economico mondiale (WEF). In un rapporto pubblicato oggi, l'organizzazione mette in risalto gli effetti delle tensioni internazionali che hanno influito sul tema. Stando all'indice stilato dal WEF, la Svizzera è terza su 130 Paesi per l'efficacia dei suoi sistemi energetici. Ma è "soltanto" ottava per la sua preparazione a un'energia più verde.

Peggiorata nel volume di energie rinnovabili

Da tre anni a questa parte, la Confederazione è progredita nella riduzione dell'intensità del CO2 e nella quota di anidride carbonica per abitante. I progressi sono tuttavia meno buoni per quanto riguarda l'intensità energetica. La Svizzera è invece peggiorata nella questione del volume di energie rinnovabili.

Paesi scandinavi all'avanguardia

Nell'ambito della transizione energetica, i Paesi scandinavi sono sempre all'avanguardia. Non per nulla la Svezia guida la classifica, davanti alla Danimarca, alla Norvegia e alla Finlandia. Tra i Paesi emergenti, sia il Brasile che la Cina, che dovrebbero essere dei grandi consumatori di energia nei prossimi decenni, si trovano nei primi 20 ranghi. Più in generale, il WEF deplora una stagnazione nei progressi energetici a causa delle tensioni politiche degli ultimi tre anni. Da un lato, l'energia pulita e sostenibile progredisce, in particolare grazie agli investimenti, ai quadri normativi e alla lotta contro il cambiamento climatico. Ma, dall'altro, gli sforzi rimangono insufficienti per onorare gli impegni presi contro il riscaldamento del clima in tutti gli Stati e gli Obiettivi in materia di sviluppo sostenibile.