
Il 5 marzo 2026 i consiglieri federali Ignazio Cassis (capo del Dipartimento federale degli affari esteri) e Martin Pfister (capo del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport) hanno incontrato a Zurigo l’alta rappresentante dell’UE per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Kaja Kallas. Ignazio Cassis e Kaja Kallas hanno firmato una dichiarazione congiunta sul rafforzamento della cooperazione in materia di politica estera e di sicurezza. È stato inoltre concluso un accordo che semplifica la partecipazione della Svizzera alle missioni di pace dell’UE. La dichiarazione congiunta e il nuovo accordo non fanno parte del pacchetto Svizzera-UE (Bilaterali III).
La dichiarazione congiunta – non giuridicamente vincolante – sul rafforzamento della cooperazione in materia di politica estera e di sicurezza, approvata dal Consiglio federale il 12 dicembre 2025 e firmata oggi, introduce un dialogo politico regolare a livello ministeriale. Il dialogo già in atto tra la Svizzera e l’UE in quest’ambito si arricchisce così di un’ulteriore dimensione strategica. L’obiettivo è analizzare tempestivamente gli sviluppi internazionali, identificare gli interessi comuni e intensificare in modo mirato la cooperazione sulle principali questioni della sicurezza in Europa.
Partecipazione semplificata della Svizzera alle missioni di pace dell’UE
L’accordo quadro di partecipazione («Framework for Participation Agreement», FPA) fissa chiare disposizioni giuridiche e amministrative di carattere generale per eventuali contributi futuri della Svizzera alle missioni civili e militari dell’UE. Le procedure per gli invii di personale vengono semplificate senza l’aggiunta di nuovi obblighi: la Svizzera continuerà a decidere caso per caso sulla partecipazione concreta secondo la legge federale su misure di promozione civile della pace e di rafforzamento dei diritti dell’uomo e la legge militare. L’accordo è in linea con la neutralità della Svizzera. Le commissioni competenti del Consiglio nazionale e del Consiglio degli Stati sono state consultate sul mandato negoziale. Il Consiglio federale ha approvato l’accordo il 5 dicembre 2025.
Primo dialogo politico
Dopo la firma, i consiglieri federali Ignazio Cassis e Martin Pfister hanno partecipato al primo dialogo politico tra la Svizzera e l’UE, che si è concentrato sulle attuali crisi internazionali e su questioni attinenti alla politica di sicurezza, tra cui la guerra contro l’Ucraina, l’escalation in Iran e in Medio Oriente, la gestione della disinformazione, le condizioni quadro per l’industria degli armamenti e le relazioni transatlantiche. Si è discusso inoltre della presidenza svizzera dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) nel 2026 e della cooperazione in seno a forum multilaterali quali l’ONU e la Comunità politica europea.

