“La Svizzera può ritrattare l’accordo con l’Ue”
Piero Marchesi chiede al Consiglio federale di aprire una trattativa con Bruxelles per rinegoziare la libera circolazione
Redazione
“La Svizzera può ritrattare l’accordo con l’Ue”
Foto CdT/ Chiara Zocchetti

Piero Marchesi torna alla carica sul 9 febbraio. Depositando una mozione il consigliere nazionale Udc chiede che il Consiglio federale apra una nuova trattativa per ridiscutere l’accordo sulla libera circolazione, “con l’obiettivo di mantenere gli Accordi Bilaterali, ma anche e soprattutto di applicare l’art. 121a della Costituzione decretato da popolo e Cantoni il 9 febbraio 2014”.

L’atto parlamentare scaturisce dal recente accordo siglato tra Regno Unito e Unione europea che, scrive Marchesi, “copre non solo il commercio di beni e servizi, ma anche un’ampia gamma di altri settori d’interesse europeo quali investimenti, concorrenza, aiuti di Stato, trasparenza fiscale, trasporto aereo e stradale, energia e sostenibilità, pesca, protezione dei dati e coordinamento della sicurezza sociale”.

“Si può dunque affermare che il Regno unito, da ex membro UE, si trova ora in una situazione migliore di quella in cui si trova la Svizzera”, aggiunge. “Il recente accordo stipulato dal Regno Unito con Bruxelles dimostra che l’UE è aperta a soluzioni differenti da quelle ora regolate con la Svizzera attraverso gli accordi bilaterali. L’UE con il Regno unito ha creato un importante precedente che la Svizzera dovrebbe sfruttare per, da una parte mantenere buoni rapporti commerciali con l’Unione europea, ma anche per risolvere, o quantomeno attenuare i disagi creati dall’Accordo di libera circolazione e dall’immigrazione incontrollata”, conclude il presidente dell’Udc ticinese.

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