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Sanità
La Svizzera promuove l'accesso all'acqua potabile in Africa e Asia
©Chiara Zocchetti
©Chiara Zocchetti
Keystone-ats
3 anni fa
Per farlo il Consorzio svizzero per l'acqua e i servizi igienico-sanitari riceverà dodici milioni di franchi per il periodo dal 2023 al 2027.

Il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) continua a supportare l'accesso ai servizi igienici di base in Africa e in Asia. Il Consorzio svizzero per l'acqua, l'igiene e i servizi igienico-sanitari (Swiss Water and Sanitation Consortium, SWSC) riceverà dodici milioni di franchi per il periodo dal 2023 al 2027 a fronte del suo impegno in 13 Paesi africani e asiatici. I progetti forniranno a più di 750'000 persone l'accesso all'acqua potabile, come si legge in un comunicato odierno del DFAE.

La domanda di acqua aumenterà di oltre il 50% entro il 2030. Parallelamente lieviterà anche il rischio di conflitti per accaparrarsi questa risorsa vitale. Il cambiamento climatico esacerberà anche le tensioni geopolitiche in merito all'accesso all'acqua e alla politica idrica. L'acqua potabile e la conoscenza delle pratiche igieniche di base riducono la mortalità infantile, continua la nota. I Paesi che beneficeranno dei finanziamenti del DFAE sono l'Etiopia, il Benin, il Burkina Faso, il Ghana, il Madagascar, il Mali, il Mozambico, il Niger e il Sudan in Africa. Per quanto riguarda l'Asia, gli aiuti verranno concessi al Bangladesh, all'India, alla Cambogia e al Nepal.