
La Svizzera parteciperà a un'esercitazione della NATO incentrata sulla gestione delle crisi, che si svolgerà nella primavera del 2025. Lo ha deciso nel corso della sua seduta odierna il Consiglio federale. In questo modo, il governo, si legge in una nota, vuole consolidare la cooperazione internazionale, in particolare proprio nell'ambito del trattamento delle crisi. La pianificazione ricade su diversi uffici federali e non vede coinvolte truppe.
Partecipazione compatibile con gli obblighi della neutralità
Nello scenario fittizio, la Svizzera ricopre il suo ruolo di Stato neutrale e può decidere in autonomia in quali aspetti legati alla gestione delle crisi intende esercitarsi. La partecipazione è compatibile con gli obblighi derivanti dalla neutralità, tiene a precisare l'esecutivo. Già in passato la Confederazione ha partecipato più volte a esercitazioni simili (nel 2001, 2005, 2008 e 2010). Il Consiglio federale aveva già indicato in un rapporto del settembre 2022 la possibilità che la Svizzera prendesse parte a tutta la gamma di addestramenti della NATO, al fine di ampliare la collaborazione con l'Ue in materia di politica di sicurezza e con lo scopo di rafforzare la propria capacità di difesa.

