
La Svizzera, in base ai criteri OCSE, non è un paradiso fiscale: è quanto afferma oggi in un'intervista alla "Tribune de Genève" l'ambasciatore dell'Unione europea a Berna Michael Reiterer, secondo il quale, tuttavia, la minaccia per la Confederazione di finire su una "lista nera" rimane concreta. La Svizzera non costituisce un caso particolare, perché "la pressione è mondiale", indica il diplomatico. L'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico OCSE ha scelto di cooperare nella lotta ai paradisi fiscali con il gruppo del G20: in questo contesto l'UE, in quanto istituzione, non svolge un ruolo chiave. Bruxelles, spiega ancora Reiterer, vorrebbe ampliare l'accordo sulla fiscalità del risparmio con Berna. "Ma al momento siamo ancora alle trattative interne". ATS
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