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Svizzera
“La Svizzera non è un paradiso fiscale”
Redazione
16 anni fa
E' il messaggio che Pascal Broulis, presidente della CdC, trasmetterà oggi a Bruxelles per il 50esimo della Missione svizzera presso l'UE

“La Svizzera non è un paradiso fiscale”. Questo è il messaggio che il presidente della Conferenza dei governi cantonali (CdC), il consigliere di Stato vodese Pascal Broulis, vuole far passare oggi a Bruxelles in occasione del 50esimo anniversario della Missione svizzera presso l'UE. In un'intervista pubblicata dal quotidiano vodese “24 Heures”, Broulis punta il dito contro il modello fiscale della Grecia e dell'Irlanda, che “hanno ridotto le loro imposte dirette per concentrarsi su quelle indirette”, come l'IVA. “Sappiamo quanto sia fragile la situazione in cui si trovano ora”, afferma. Secondo Broulis, più la varietà d'imposte è elevata, meno il Paese è “esposto al fattore congiunturale”. Per questo motivo il presidente della CdC intende difendere a Bruxelles la diversità delle imposte svizzere e la ripartizione tra Confederazione, Cantoni e Comuni. “Addizionando le imposte e i contributi sociali, nel 2008 il prelievo fiscale rappresentava in Svizzera il 29,2% del PIL”, continua Broulis. Secondo i suoi dati, nel confronto internazionale la Svizzera si situa davanti a paesi come la Francia (43,1%) e la Germania (36,4%), ma dietro a Giappone (28,3%) e USA (26,9%). ATS

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