
Il Segretario di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione Mauro Dell'Ambrogio ha effettuato una visita ufficiale ad Astana, in Kazakistan, dove si è tenuto l'Expo 2017. Accompagnato da Walter Steinlin, Presidente della Commissione per la Tecnologia e l'Innovazione (CTI), il Segretario di Stato ha incontrato il Ministro dell'istruzione e della scienza Yerlan Sagadiyev, con il quale ha firmato una dichiarazione congiunta. Facendo riferimento alle relazioni amichevoli esistenti tra i due paesi, i firmatari hanno espresso la volontà di continuare a facilitare e incoraggiare i contatti diretti e le relazioni tra le comunità scientifiche di entrambi i paesi. La delegazione ha inoltre visitato varie istituzioni accademiche ad Astana e ha incontrato i principali attori del panorama scientifico kazako.
A margine di questa visita, Dell'Ambrogio ha rilasciato alcune dichiarazioni a Ticinonews.ch.
Segretario di Stato Dell'Ambrogio, la sua presenza a una manifestazione che come tema ha "Future Energy", quindi il suo campo di competenza, è particolarmente significativa.Sono venuto proprio perché mi interessa presentare la Svizzera dell'innovazione e delle nuove sfide per il futuro al Kazakistan e al mondo. Il padiglione svizzero proposto per questa edizione, a differenza di altre dove il tema centrale era diverso, ha provato a presentare la Confederazione come un paese che punta molto sulla ricerca e l'innovazione. E' stata quindi l'occasione per interfacciarmi con realtà imprenditoriali e universitarie internazionali: certamente un momento di scambio molto interessante.
Che immagine ha in questo senso la Svizzera?Direi molto buona. Ormai la Confederazione è visto come un paese innovatore che si propone come partner interessante per tutti coloro che guardano al futuro e alla ricerca.
Decisamente un'immagine meno tradizionale della Confederazione rispetto ai soliti stereotipi.La percezione della Svizzera nel mondo è cambiata in maniera lenta ma progressiva. E' ancora vista come un paese che non ha perso le proprie fondamenta umanitarie, turistiche e democratiche. Ma non è più il paese della cioccolata e degli orologi. O perlomeno non solo. A queste nostre eccellenze abbiamo sovrapposto anche quelle di un sistema formativo all'avanguardia e a capacità di innovazioni di altissimo livello.
L'eccellenza sovrapposta ad altra eccellenza.Esattamente. Ma d'altronde un paese come la Svizzera, con una manodopera dai costi più elevati che all'estero, non può fare altrimenti che puntare all'unicità dei propri prodotti e a una qualità tecnologica con pochi eguali nel mondo.
MS
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