“La Svizzera ha bisogno di nuovi jet”
Così Viola Amherd ha lanciato oggi la campagna per l’acquisto di nuovi aerei da combattimento in vista del voto del 27 settembre
di Keystone-ATS
“La Svizzera ha bisogno di nuovi jet”
“La Svizzera ha bisogno di nuovi jet”

La Svizzera ha bisogno di nuovi caccia da combattimento per proteggere la sua popolazione da minacce provenienti dallo spazio aereo. La ministra della difesa Viola Amherd ha lanciato oggi la campagna per l’acquisto di nuovi aerei in vista del voto del 27 settembre. Aumento delle tensioni, proliferazione dei conflitti armati, minaccia terroristica, indebolimento delle organizzazioni internazionali, aumento dei ciber-attacchi nonché riscaldamento climatico e catastrofi naturali a ripetizione: i pericoli evolvono continuamente e “il mio dovere è di proteggere la popolazione contro questi attacchi”, ha sottolineato la ministra della difesa in una conferenza stampa odierna a Berna. La Svizzera ha bisogno di un ampio dispositivo di sicurezza che permetta di rispondere a ciascuna minaccia. Gli aerei da combattimento fanno parte di questo dispositivo al fine di proteggere la popolazione da attacchi provenienti dal cielo.

Aerei necessari
Le Forze aeree svolgono numerosi compiti per i quali i nuovi caccia sono necessari. Saranno utilizzati per il servizio di polizia aerea. L’Esercito deve poter intervenire se un jet si trova in una situazione critica o vengono violate delle regole. Quando Ginevra accoglie una conferenza internazionale sulla pace, alcuni aerei devono sorvegliare costantemente i cieli. L’Esercito deve pure controllare in maniera più incisiva le sue frontiere in caso di tensioni nelle vicinanze e garantire che nessun apparecchio straniero sorvoli il territorio elvetico. Deve inoltre proteggere il suo spazio aereo in caso di attacco diretto. La ministra della difesa ha precisato che aerei leggeri o elicotteri sono inutili di fronte a queste minacce. Non volano ad un’altitudine abbastanza elevata e non hanno i radar o le armi necessarie. In caso di conflitto, senza la protezione dello spazio aereo, le truppe terrestri non potrebbero essere impiegate efficacemente, ha ricordato ancora Viola Amherd. L’Esercito deve essere polivalente e dotato di un equipaggiamento moderno.

Troppo vecchi
Gli aerei da combattimento attuali giungeranno alla fine della loro durata di utilizzo al più tardi verso il 2030. I 26 Tiger attuali hanno 40 anni di esercizio. Possono servire soltanto alla formazione e volare unicamente in giornate di bel tempo. Gli F/A-18 devono inoltre essere usati con parsimonia al fine di prolungare la loro durata di vita, ha spiegato Amherd. La consigliera federale ha paragonato questi aerei con il primo modello di telefono cellulare risalente al 1978 e che pesava 28 chili. Quattro tipi di caccia sono stati valutati tra aprile e giugno a Payerne (VD) per sostituire la flotta attuale. Il francese Rafale (Dassault), l’europeo Eurofighter (Airbus) e i due americani Super Hornet di Boeing, successore dell’F/A-18, e l’F-35A di Lockheed-Martin. Il 27 settembre, gli Svizzeri non saranno chiamati ad esprimersi sul modello o sul numero di aerei ma unicamente sul principio dell’acquisto. Il Consiglio federale si pronuncerà sul tipo di caccia soltanto dopo la votazione federale. Un credito di 6 miliardi è previsto per acquistare i nuovi aerei. La cultura, la formazione o il settore sociale non dovranno subire tagli in seguito a questi acquisti.

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