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Natura
La Svizzera ha 150 nuovi gioielli naturali
©ALESSANDRO CRINARI
©ALESSANDRO CRINARI
Redazione
3 anni fa
BirdLife Svizzera ha realizzato 150 progetti di conservazione della natura, dimostrando l'efficacia del suo radicamento locale unico per la biodiversità.

In tutta la Svizzera sono stati realizzati 150 progetti di conservazione della natura, da piccoli a molto grandi, in collaborazione con le sezioni di BirdLife e altri partner. È il bilancio tratto dall’associazione dopo tre anni di attuazione del progetto ‘Gioielli naturali’. “L'organizzazione per la protezione della natura ha così dimostrato in modo esemplare l'efficacia del suo radicamento locale unico per la biodiversità”, si legge nella nota.

Progetti di conservazione della natura

Con le sue 430 sezioni, BirdLife Svizzera è attiva in centinaia di comuni in tutto il Paese. “L'appello lanciato da BirdLife Svizzera per il suo giubileo nel 2020 ha trovato terreno fertile in tutta la Svizzera: 100 progetti di conservazione della natura erano l'obiettivo per il centenario - le sezioni di BirdLife e le sue organizzazioni nazionali hanno ora realizzato addirittura 150 progetti di conservazione della natura: biotopi prossimi allo stato naturale, siepi, margini boschivi strutturati o interi paesaggi con zone umide”. Anche le associazioni cantonali di BirdLife sono state coinvolte. Mentre alcuni progetti miravano a migliorare il valore ecologico delle zone edificate, altri avevano come obiettivo l’aumento della biodiversità nelle zone agricole o nei boschi. Tutti hanno in comune il fatto di essere stati realizzati in modo rapido ed efficace grazie alle buone conoscenze locali e al radicamento delle sezioni.

Aumento della biodiversità nelle zone agricole

Per la realizzazione di tutti questi progetti sono state impiegate circa 40’000 ore di lavoro volontario, in aggiunta al grande lavoro dei dipendenti. Oltre 600 nuovi alberi ad alto fusto (piante da frutta ed essenze forestali), circa 9’000 arbusti e almeno 18 ettari di habitat ricchi di fiori, come bande di fiori selvatici o superfici ruderali, forniscono nuovi habitat per molte specie animali e vegetali. Almeno 22 nuovi stagni e decine di piccole pozze per anfibi sono in attesa di essere ri-colonizzati. Ci sono anche numerose piccole strutture come mucchi di rami e pietre e una ventina di muri a secco. Singole sezioni hanno anche costruito nidi artificiali per rondini e balestrucci, progettato giardini naturali e realizzato interventi paesaggistici intorno a edifici scolastici e case di riposo. “Tutte queste misure rafforzano la rete della biodiversità e quindi la base della vita di noi tutti”.