
Circa 900'000 franchi sono stati spesi dalla Confederazione, dall'ottobre 2010 a oggi, per finanziare il portale in lingua albanese albinfo.ch. Solo nel 2013 la bolletta è ammontata a 345'000 franchi. Lo riporta la Basler Zeitung.
Una spesa che non piace all'UDC. Il consigliere nazionale Lukas Reimann ha aspramente criticato il finanziamento statale del portale: "Sulla pagina web vengono pubblicate diverse prese di posizione unilaterali e sotto il mantello dell'anonimato si polemizza spesso e volentieri con svizzeri e cristiani."
Le affermazioni di Reimann sono state confermate da persone di lingua madre albanese. Sul sito albinfo si polemizza contro tutto ciò che non è musulmano, secondo queste persone. Inoltre è stato su questo portale che un gruppo anonimo ha definito "traditori" i giocatori della Nazionale svizzera con origini albanesi.
La Confederazione però respinge le accuse. Il presidente Didier Burkhalter, rispondendo a Reimann, ha spiegato che il portale rientra in un progetto di integrazione, deve rispettare una carta deontologica e che i suoi contenuti sono controllati regolarmente. La redazione, secondo quanto riferito dal suo responsabile, cancella tra il 30 e il 40% dei commenti, quelli che non rispettano la carta.
Risposte che non cancellano le perplessità di Reimann sul perché un portale in lingua albanese debba essere finanziato con i soldi dei contribuenti elvetici.
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