
Il Consiglio federale è stato informato che oggi il Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR) ha esteso l’elenco delle sanzioni riguardanti la Russia. Le modifiche entrano in vigore alle ore 18. La Svizzera adotta quindi le sanzioni nei confronti di ulteriori persone e organizzazioni decise dall’Unione europea (UE) il 23 giugno nell’ambito dell’11esimo pacchetto di sanzioni.
Le decisioni
Il 23 giugno l'UE ha adottato sanzioni finanziarie e restrizioni di viaggio nei confronti di 71 imprese e 33 organizzazioni. Si tratta di individui, aziende e organizzazioni che sostengono la deportazione illegale di bambini ucraini in Russia. Sono stati sanzionati anche membri delle forze armate russe, importanti rappresentanti dei media controllati dallo Stato e membri del gruppo Wagner. I valori patrimoniali di queste persone fisiche, imprese e organizzazioni in Svizzera devono essere congelati e notificati alla Segreteria di Stato dell'economia (SECO). Le persone fisiche in questione sono soggette anche al divieto di entrata e di transito in Svizzera.
Allineamento
Al contempo vengono riprese le modifiche emanate dall'UE lo scorso 13 marzo. Si tratta della cancellazione delle voci di tre persone decedute e di due voci elencate due volte. Con la modifica odierna, l'elenco delle sanzioni della Svizzera in relazione all'aggressione militare della Russia contro l'Ucraina corrisponde a quello dell'UE. Il 23 giugno l'UE ha inoltre inasprito le sanzioni esistenti contro la Russia e ha adottato nuove misure per impedirne l'elusione. Nella seduta di oggi il Governo svizzero è stato informato di queste modifiche e del calendario dei lavori per l'adozione delle nuove misure.

