
La Svizzera produce da anni in estate più elettricità di quella necessaria. Eppure, in inverno è costretta a importarla. Quella che all’apparenza potrebbe apparire come una contraddizione, viste soprattutto le recenti raccomandazioni del Governo a non sprecare elettricità, trova la sua spiegazione nel fatto che nei bacini idrici svizzeri lo spazio per l'acqua che verosimilmente scorrerà nei laghi fino all'inverno è insufficiente. Non vi è quindi la possibilità di immagazzinare questa energia.
Una strategia "sensata"
Secondo quanto affermato al Blick da Michael Frank, direttore dell'Associazione delle imprese elettriche svizzere (Vse), è normale vendere ad altri paesi l’elettricità in eccesso. E in merito ai presunti affari che le società energetiche starebbero facendo grazie all’elettricità risparmiata, il Vse replica che la maggior parte è stata venduta quando le tariffe di mercato erano decisamente basse. Inoltre, la quantità di elettricità risparmiata fino a questo momento da imprese e privati è ancora scarsa.
Le raccomandazioni del Governo
Ricordiamo che la scorsa settimana il Consiglio federale ha lanciato la campagna "L'energia è scarsa, non sprechiamola", con la quale si vuole portare a una riduzione volontaria dei consumi in vista della possibile penuria di energia questo inverno. Campagna che proseguirà fino ad aprile ed è rivolta alla popolazione e al mondo economico.

