
La Svizzera torna sul gradino più alto della classifica «Best Countries 2026», realizzata da U.S. News & World Report. La Confederazione è infatti risultata il miglior Paese al mondo tra i cento presi in considerazione, conquistando - per ben l'ottava volta, e la quinta consecutiva - il primo posto del ranking. E quest'anno la graduatoria è stata elaborata con una nuova metodologia, che si basa esclusivamente su dati oggettivi, ovvero 100 indicatori suddivisi in 8 categorie principali e 24 sottocategorie.
Cosa ha fatto la differenza
Quest'anno, a fare la differenza per il nostro Paese sono stati soprattutto i risultati ottenuti nei settori dello sviluppo economico e della governance, dove si è classificato primo. Ma sono stati ottimi anche i piazzamenti per opportunità, cultura, turismo e salute. Secondo gli autori dello studio, la Confederazione riesce di fatto a combinare stabilità politica, qualità istituzionale ed efficienza economica meglio di qualsiasi altro Stato. Tra i punti di forza figurano il basso tasso di disoccupazione, la forza del settore finanziario, la qualità della formazione e la fiducia nelle istituzioni.
Criticità riscontrate
La classifica evidenzia però anche alcune criticità. Sul fronte della sicurezza energetica e climatica la Svizzera scivola infatti al 39° posto, soprattutto a causa della dipendenza dalle importazioni energetiche dall'estero. Ma a non brillare particolarmente c'è pure il risultato relativo all’ambiente naturale, dove il Paese occupa la 19esima posizione.
Dietro alla Svizzera, nella Top 10 mondiale, si piazzano soprattutto Paesi europei: Danimarca, Svezia, Germania, Paesi Bassi e Norvegia. Gli Stati Uniti sono invece soltanto 18esimi.

