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Società
La Svizzera deve fare di più per i diritti dei minori
Cdt/Scolari
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Keystone-ats
3 anni fa
Secondo l'organizzazione Rete svizzera diritti del bambino, sussistono grandi lacune per quello che concerne la consapevolezza della situazione dei fanciulli in territorio elvetico.

La Svizzera non farebbe ancora tutto il possibile per soddisfare i diritti dell'infanzia. Per questo, proprio in vista della Giornata internazionale dei diritti dei bambini e dell'adolescenza celebrata il 20 novembre, Confederazione e Cantoni sono chiamati a elaborare una politica e una strategia comuni per migliorare la tutela dei fanciulli. Lo sostiene l'organizzazione Rete svizzera diritti del bambino, che in una nota odierna definisce gli sforzi della Confederazione a favore dei più piccoli lacunosi. Secondo la stessa associazione, in Svizzera i diritti dei bambini vengono applicati in modo diverso a seconda del cantone e per questo motivo è necessario creare una politica e una strategia uniforme a livello nazionale.

In futuro un ufficio apposito

Stando alla Rete svizzera diritti del bambino, sussistono però anche grandi lacune per quello che concerne la consapevolezza della situazione dei fanciulli in territorio elvetico. Questo vale in particolare per la protezione, la salute, l'alloggio e l'assistenza nei settori dell'asilo, della criminalità informatica e del traffico di minori. A causa di dati rilevanti, alcuni problemi possono passare inosservati. Migliorare la raccolta e la qualità di questi dati, spiega l'organizzazione, sarebbe quindi un primo passo importante. A tale proposito, il Comitato delle Nazioni Unite sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza ha formulato diverse raccomandazioni alla Svizzera. La Confederazione e i Cantoni hanno accolto l'appello e avviato un processo congiunto per la loro attuazione. Il Parlamento ha incaricato il Consiglio federale di creare la base giuridica per un futuro ufficio per i diritti dei minori.

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