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Svizzera
“La Svizzera cerchi i fondi degli oligarchi”
Immagine Cdt
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Keystone-ats
4 anni fa
Lo chiede il consigliere del presidente ucraino Zelensky, Alexander Rodnyansky. “La Confederazione sostenga la pressione globale sulla Russia”

Le sanzioni che la Svizzera ha adottato contro la Russia sono insufficienti. Lo afferma in un'intervista al SonntagsBlick il consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, Alexander Rodnyansky, che invita la Confederazione a cercare attivamente i patrimoni degli oligarchi russi.

“Gran parte dell’élite opera in segreto”
Attualmente vi è un obbligo di segnalazione. Le istituzioni che detengono o gestiscono beni russi devono comunicarlo alla Confederazione, ma per Rodnyansky bisognerebbe andare oltre ed essere proattivi: “gran parte delle élite russe continuano ad operare in segreto, nascondendo i loro fondi”. “Sappiamo tutti che le banche svizzere detengono una enorme quantità di denaro appartenente agli oligarchi russi”. Per noi è “fondamentale” che la Confederazione sostenga la pressione globale sulla Russia affinché la guerra finisca presto, afferma Rodnyansky, secondo cui “la Svizzera deve intervenire di più“.

Le sanzioni come priorità
Alla domanda se la Confederazione potrebbe ospitare una conferenza di pace, Rodnyansky risponde sostenendo che “la priorità principale sono le sanzioni”. La pace è inoltre già negoziata altrove, aggiunge. Rodnyansky ha poi fortemente criticato la decisione europea di non estendere l’embargo al settore energetico. “Lo trovo vergognoso”, ha detto sostenendo che in questo modo la Russia potrà continuare a finanziare la guerra. Il consigliere del presidente Zelensky reputa inoltre sopravvalutato il rischio economico per l'Europa.

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