
La Svizzera accoglie con favore i «progressi costruttivi» tra gli Stati Uniti e l'Iran annunciati nelle prime ore di oggi al Bürgenstock (NW). Si rallegra dell'avvio di un comitato di alto livello per il prosieguo dei negoziati, che considera «un passo positivo», e rimane pronta «a sostenere questo processo». «Il nostro obiettivo è che la nostra diplomazia continui a essere utile alla de-escalation, alla stabilità e alla pace», ha dichiarato all'agenzia Keystone-ATS il portavoce del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), Nicolas Bideau.
Militari e polizia per la sicurezza
La Svizzera accoglie inoltre con favore la tabella di marcia per proseguire i colloqui per 60 giorni, conformemente al protocollo d'intesa firmato mercoledì dai presidenti statunitense Donald Trump e iraniano Massoud Pezechkian. Essa stabilisce «le condizioni per l'avvio immediato di nuove discussioni tecniche», aggiunge il portavoce. La Svizzera ha facilitato le discussioni condotte da Washington e Teheran insieme ai due mediatori qatariota e pakistano. Fino a 2.000 militari e la polizia hanno garantito la sicurezza del sito nidvaldese.

