
Tutte le assicurazioni che lavorano nell'ambito della salute devono poter agire ad armi pari in Parlamento. È quanto chiede la SUVA che si impegna di conseguenza a sostenere l'iniziativa parlamentare di Jacqueline Fehr (PS/ZH) volta ad escludere dalle Camere i parlamentari troppo vicini alle casse malattia.L'Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni (SUVA) ha scritto una lettera in tal senso alla Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio degli Stati, ha dichiarato all'ATS il portavoce della SUVA, Erich Wiederkehr, confermando una notizia pubblicata oggi dalla "NZZ am Sonntag".Dalla fine del 2007, è in vigore una regolamentazione più severa sull'incompatibilità dei mandati. Essa prevede che i rappresentanti di imprese che dipendono in larga misura dalla Confederazione non possano essere eletti in Parlamento.Ciò vale per i responsabili delle FFS, della Posta e di Swisscom, ma anche per le persone che siedono nei consigli di amministrazione della SUVA. I membri della direzione e dei consigli di amministrazione delle casse malattia private non sono invece sottoposti a questo regolamento.Con la sua iniziativa, Jacqueline Fehr intende eliminare questa ineguaglianza. La socialista si basa su una perizia di una professoressa di diritto dell'Università di San Gallo, Regula Kägi-Diener. Quest'ultima è giunta alla conclusione che le assicurazioni malattia e le loro associazioni di categoria devono essere trattate allo stesso modo dell'amministrazione federale in fatto di incompatibilità di mandati.L'iniziativa della Fehr ha già ricevuto il sostegno di diverse organizzazioni legate alla salute, fra cui la Federazione dei medici svizzeri (FHM) e l'Organizzazione svizzera dei pazienti (OSP).Secondo la SUVA, la situazione attuale è pregiudizievole. Le sue richieste, in particolare quella di offrire assicurazioni complementari, sono attualmente trattate dai rappresentanti della concorrenza nell'ambito della revisione della legge sull'assicurazione contro gli infortuni. Da qui potrebbero scaturire conflitti di interesse, indica la SUVA.ATS
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