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Svizzera
"La storiella della donna discriminata"
"La storiella della donna discriminata"
"La storiella della donna discriminata"
Redazione
8 anni fa
La Weltwoche contro Wermuth (e non solo): "Ne vuole di più in politica e poi corre contro una sua compagna"

Il post-Doris Leuthard e Johan Schneider-Ammann? Dovrà essere affidato a due donne. Questa è una delle correnti di pensiero più forti a Palazzo federale, e a ragione: in caso di elezione di due uomini, in Governo rimarrebbe la sola Simonetta Sommaruga. Non tutti, però, concordano con questa visione.

Per il settimanale Die Weltwoche del consigliere nazionale UDC Roger Köppel, ad esempio, votare o meno due candidati donna è una discussione assolutamente esagerata. "Per la ricerca dei candidati (alla successione dei due consiglieri federali dimissionari, ndr) sembra cntare solo il criterio del sesso", si legge.

D’altronde, la copertina dell’edizione odierna è abbastanza eloquente: il titolo “La storielle della donna discriminata” campeggia sopra un fotomontaggio che ritrae il consigliere nazionale socialista Cédric Wermuth con i capelli della presidente della GISO Tamara Funiciello. Il motivo? La scorsa settimana il giovane argoviese (ed ex presidente GISO) è stato designato dal congresso straordinario di Aarau quale candidato del PS argoviese al Consiglio degli Stati. Fin qui tutto bene, leggiamo, se non fosse che la seconda personalità in lizza era una donna, la consigliera nazionale Yvonne Feri. “Si batte per più donne in politica e poi corre contro una sua compagna di partito”, ha chiosato l’editore e caporedattore Roger Köppel.

Il settimanale non si è fermato qui e ha pubblicato una riflessione sul “Terrore del #MeeToo, la nuova campagna dei politicamente corretti”, un articolo in cui due redattori si chiedono se le donne siano effettivamente discriminate in Svizzera, e non c’è dubbio che l’edizione odierna farà molto discutere, a pochi giorni dall’istanza, indirizzata al rettorato dell’Università di Basilea dal consiglio degli studenti, che vuole bandire le copie gratuite della Weltwoche dall’ateneo.

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