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Svizzera
La SSIC attacca i sindacati: "Proposte scandalose"
La SSIC attacca i sindacati: "Proposte scandalose"
La SSIC attacca i sindacati: "Proposte scandalose"
Redazione
8 anni fa
Gli impresari costruttori si scagliano contro la possibilità di scaricare sulla cassa disoccupazione il pagamento dei mesi invernali

I sindacati perseguono l’abuso del sistema sociale da parte del settore edile – gli impresari costruttori condannano la scandalosa proposta

Dopo l'incontro infruttuoso di mercoledì tra sindacati e gli impresari costruttori, continua il muro contro muro nel settore dell'edilizia. "I sindacati vogliono che dal 2019 i lavoratori edili nei mesi invernali vengano pagati dalla cassa disoccupazione", si legge in una nota della SSIC. Una rivendicazione, che viene bollata dagli impresari costruttori come "un'istigazione all'abuso del sistema sociale", che "i quadri sindacali hanno presentato durante il ciclo di trattative di questa settimana sul Contratto nazionale mantello per l'edilizia principale (CNM)".

La Società Svizzera degli Impresari-Costruttori (SSIC) ha già nettamente respinto "questa dissennata offerta nel corso delle trattative". Per esprimere in maniera chiara e netta la propria posizione di rifiuto, in una lettera la SSIC invita la presidente di Unia, Vania Alleva, e il presidente di Syna, Arno Kerst, "a prendere pubblicamente le distanze da queste scandalose proposte e a istruire corrispondentemente la propria delegazione negoziale".

"La Società Svizzera degli Impresari-Costruttori - si legge ancora - in quanto importante organizzazione padronale svizzera, ha secondo la responsabilità di evitare l'abuso del sistema sociale. Che una delegazione di 20 persone promuova proprio queste idee come soluzione nazionale per l'intero settore, non è assolutamente accettabile. Per la SSIC non era e non è una possibilità da considerare quella di gravare sistematicamente sulla collettività attraverso la cassa disoccupazione con un CNM troppo rigido. Se i sindacati dovessero perseverare nell'istigare all'abuso sociale con proposte di questo genere, la Società Svizzera degli Impresari-Costruttori si vedrà costretta a sospendere per il momento le trattative su un nuovo CNM", concludono.

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