
Nuovo appuntamento a Berna dell’Ufficio federale di sanità pubblica. La Svizzera ha uno dei tassi di vaccinazioni contro il Covid più bassi d’Europa e attualmente Berna si sta focalizzando molto sui giovani, ieri infatti ha lanciato nuovi manifesti della campagna “Meglio farsi vaccinare”.
“Situazione in miglioramento”
“La situazione epidemiologica continua a migliorare”, ha detto Virginie Masserey dell’Ufsp al punto stampa. Notizia che, da mesi, non si apprendeva. Calano anche i ricoveri e gli ospedali sono sempre meno occupati. Giornalmente vengono eseguiti da 30 a 50 mila test, con un tasso di positività del 7% per i test PCR e dell’1% per le analisi antigeniche. Attualmente solo il 59% della popolazione è completamente immunizzato contro il coronavirus. Oltre il 90% delle persone di più di 70 anni ha ricevuto almeno una dose, una percentuale che scende al 60% per i soggetti tra i 20 e i 29 anni.
“Basta con le false informazioni”
“La maggior parte delle persone che vanno in ospedale oggi non sono vaccinate e sono piuttosto giovani”, spiegano da Berna. Anche il long Covid rappresenta un problema che spinge le autorità a puntare sulla vaccinazione. Masserey ha di nuovo sottolineato che i vaccinati non sono ancora abbastanza e per questo motivo l’Ufsp sta puntando sui giovani e i giovani adulti. L’obiettivo, oltre a quello di intensificare la campagna, è quella di sradicare le false segnalazioni. “La vaccinazione non intacca la fertilità di una donna”, ha sottolineato, “è un peccato che tale disinformazione sia ancora diffusa”.
“Il vaccino non viene sfruttato”
Anche Hélène Caume Gonçalves, responsabile delle missioni strategiche, Ufficio del Medico cantonale Vaud ha sottolineato la disinformazione che circola sui social media a proposito della vaccinazione e l’importanza di avere accesso facilitato ai vaccini. “È un peccato che sia disponibile un mezzo efficace come il vaccino e che non venga sfruttato”, ha aggiunto. L’Associazione svizzera degli infermieri, rappresentata da Roswitha Koch in conferenza stampa sostiene che “la vaccinazione è la misura più importante per evitare la malattia e ridurre i casi di morte”. “In paesi con un tasso di vaccinazione alto, la vita sta tornando alla normalità. In Svizzera il tasso di vaccinazione è ancora troppo basso”. Anche Philippe Luchsinger, presidente dell’associazione Medici di famiglia e dell’infanzia in Svizzera sostiene i vaccini. “Aiutano da sempre e siamo convinti che il vaccino sia l’unica via per uscire dalla pandemia”, ha concluso.
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