
"La situazione è seria. È in gioco il futuro del modello che ha portato al successo la Svizzera". A lanciare l'allarme è il CEO di UBS Sergio Ermotti che in una lettera aperta inviata a diversi editoriali svizzeri propone una strategia di politica economica basata su cinque pilastri per rilanciare il paese.
"Non possiamo più permetterci di dormire sugli allori" sottolinea Ermotti, ma "sta a noi adottare i provvedimenti più appropriati per consentire alla Svizzera di continuare a rimanere uno dei paesi più competitivi del mondo".
Ecco la ricetta di Ermotti:
Punto 1: Ermotti esorta il Consiglio federale di mettersi con coraggio e decisione al timone della politica economica. "Deve comunicare chiaramente di aver riconosciuto i problemi e di essere deciso a implementare il più presto possibile una serie di misure che alleggeriscano rapidamente il fardello che pesa sull'economia, rafforzino durevolmente le condizioni quadro e tutelino i posti di lavoro senza che questo si traduca in un ulteriore carico fiscale per i contribuenti".
Punto 2: Peggioramenti normativi o regolamenti che hanno conseguenze negative sull'economia vanno eliminati. "Sarebbe opportuno rinunciare a richieste sproporzionate di applicazione del diritto e a minacce penali in diversi progetti legislativi (LSF, diritto societario, LlnFi), che paralizzerebbero del tutto inutilmente l'economia".
Punto 3: La competività fiscale va assicurata nel lungo periodo. Secondo Ermotti ciò comprende il rigetto dell'iniziativa sull'imposta sulle successioni e la rinuncia all'introduzione di nuovi tributi come la prevista tassa sugli utili di capitale. Inoltre è altrettanto importante abolire l'imposta di bollo, che "penalizza l'intera piazza finanziaria rispetto alla concorrenza".
Punto 4: L'accesso ai mercati mondiali va assicurato, con particolare attenzione a quello europeo, americano e il rispetto degli accordi bilaterali.
Punto 5: Lo Stato "in tutte le proprie attività" deve puntare sistematicamente a mantenere bassi i costi per le imprese svizzere. Secondo Ermotti la competitività va rafforzata in maniera sostenibile e duratura con investimenti in infrastrutture, ad esempio nell'ambito del turismo, e non in programmi congiunturali
Il Ceo della banca elvetica ribadisce che per raggiungere tali obiettivi è indispensabile che il mondo politico e quello economico agiscano in concerto. E lancia anche un monito all'economia: "deve essere disposta a fare di tutto per preservare e creare il maggior numero di posti di lavoro e generare valore per la Svizzera".
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