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Svizzera
La sinistra per la libera circolazione
Redazione
18 anni fa

"Sia la prosperità della Svizzera che l'efficienza dei controlli antidumping dipendono direttamente dalla libera circolazione". Ne è convinta la sinistra che ha invitato stamani gli Svizzeri a votare "sì" l'8 febbraio e a non cedere agli spauracchi dell'UDC. Il comitato rosso-verde per la riconferma dell'accordo di libera circolazione delle persone e la sua estensione a Romania e Bulgaria è convinto che un rifiuto sarebbe il peggior scenario nel momento in cui la recessione sta bussando alle porte. Una bocciatura renderebbe fragili le imprese elvetiche e traballante l'intero edificio degli accordi bilaterali con l'Unione europea (UE), in virtù della "clausola ghigliottina". Altra preoccupazione: il futuro delle misure d'accompagnamento. "Un rifiuto indebolirebbe o addirittura cancellerebbe questo dispositivo di protezione e di controllo dei salari", ha ammonito il presidente del PS Christian Levrat. A suo modo di vedere, lo scetticismo espresso da una parte della sinistra è ingiustificato. Sebbene miglioramenti siano ancora necessarie, un rifiuto della riconferma e dell'estensione dell'accordo è un "autogoal", ha sostenuto il consigliere nazionale friburghese. ATS

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