
Le rivendicazioni
La seconda sessione delle donne, successiva all’edizione del 1991, si è conclusa oggi. Gli ambiti delle rivendicazioni spaziano dalla parità dei diritti in ambito lavorativo - inclusi parità salariale, tassazione individuale, congedi parentali e fondi per il finanziamento dell'infrastruttura per la custodia extrafamigliare dei bambini - e nella terza età, a un maggiore riconoscimento del lavoro di custodia dei figli. La sessione delle donne rivendica anche una migliore protezione delle donne nella violenza - inclusa la revisione del diritto penale sessuale, ancorando il principio del consenso in modo da proteggere meglio le donne da stupri, e nuove campagne di prevenzione. Ma si parla anche di revisione del diritto matrimoniale e successorio per le contadine, di diritto di voto per gli stranieri, e un programma contro la discriminazione nel settore della sanità così come alla promozione delle donne e alla parità di diritti in ambito accademico e nei mestieri in campo scientifico, matematico, informatico e tecnico.
“soluzioni per le esigenze politiche più importanti”
Alliance F, organismo che riunisce le organizzazioni femminili svizzere, in una nota ha affermato che le richieste mostrano soluzioni per le esigenze politiche più importanti e urgenti per le donne in Svizzera e hanno il potenziale di influenzare profondamente nei prossimi anni non solo la politica di equiparazione dei sessi, ma anche quelle relative al mercato del lavoro, delle assicurazioni sociali, della sanità, della sicurezza e della scienza.
Gli interventi
Durante la Sessione sono stati tenuti una cinquantina di discorsi, tra cui quelli delle consigliere federali Karin Keller-Sutter, Simonetta Sommaruga e Viola Amherd. Oggi Brigitte Häberli-Koller (Alleanza del Centro/TG), vicepresidente del Consiglio degli Stati, ha dichiarato che “vi saranno temi femminili fintanto che non sarà raggiunta la parità di diritti uomo-donna”. Sono stati compiuti progressi “ma la lista delle disparità non è ancora finita.”
La stessa ha quindi lanciato un appello alle presenti a portare avanti il loro impegno anche dopo la fine della Sessione delle donne: “Candidatevi a un seggio al Consiglio degli Stati, al Consiglio nazionale, al Gran Consiglio, al Consiglio comunale... Se volete avere una voce in capitolo dovete impegnarvi.”
La sessione delle donne si è tenuta tra 29 e 30 ottobre a Palazzo Federale, in occasione del 50esimo anniversario dell’introduzione a livello federale del diritto di voto femminile. È la seconda edizione di tale evento che ha luogo, 30 anni dopo la prima. Ha riunito 246 donne (il numero dei deputati dell’assemblea federale) distinte per età (dai 17 ai 70 anni), e per formazione.
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