
Era stata sospesa con effetto immediato per aver scattato delle fotografie erotiche dal suo ufficio presso l'amministrazione federale e averle pubblicate regolarmente sul suo profilo twitter. Ma ora la segretaria non farà più del tutto ritorno a Palazzo federale.
I Servizi del parlamento informano quest'oggi che è stato raggiunto un accordo d'intesa tra le parti per rompere il contratto di lavoro.
Tale soluzione, si legge nella nota odierna, è nell'interesse sia della stessa impiegata, che non avrebbe potuto riprendere a lavorare dopo il cancan mediatico attorno alla sua persona, sia nell'interesse del suo datore di lavoro, la cui reputazione rischia di essere macchiata.
La donna rimarrà sospesa fino al termine del rapporto di lavoro.
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