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Guerra in Ucraina
La Seco ha bloccato in totale 7,5 miliardi di averi russi
©Gabriele Putzu
©Gabriele Putzu
La SECO ha aggiornato i dati fino al 25 novembre. Sequestrati inoltre 15 immobili in sei Cantoni.

I patrimoni congelati in Svizzera a seguito delle sanzioni contro la Russia per l'aggressione dell'Ucraina hanno raggiunto globalmente i 7,5 miliardi di franchi. Sono inoltre stati sequestrati 15 immobili in sei cantoni. Lo ha annunciato oggi la Segreteria di Stato dell'economia (SECO), che ha aggiornato i dati fino al 25 novembre. L'ammontare dei fondi bloccati non è uno strumento per misurare l'efficacia delle sanzioni, spiega la SECO in un comunicato. La somma può infatti aumentare se vengono inserite nuove persone nella lista o se vengono individuati altri fondi oppure diminuire se i valori congelati in via precauzionale vengono sbloccati a seguito di accertamenti.

Le misure toccano persone e organizzazioni soggette a sanzioni

Il congelamento dei fondi e delle risorse economiche riguarda unicamente le persone, imprese o organizzazioni soggette a sanzioni ed elencate in allegato dell'ordinanza sui provvedimenti in relazione al conflitto in Ucraina. Questi averi vengono bloccati e devono essere notificati alla SECO. Le sanzioni, decise dal Consiglio federale lo scorso febbraio, prevedono anche il divieto di accettare depositi da parte di cittadini russi o di persone fisiche e giuridiche stabilite in Russia se il valore totale supera i 100'000 franchi a persona. I depositi esistenti superiori a questa cifra devono essere notificati alla SECO.

Le notifiche alla Seco

Fino allo scorso 3 giugno, termine stabilito dalla Seco, sono state inoltrate notifiche di 7548 relazioni commerciali da parte di 123 persone o enti per un importo totale di 46,1 miliardi di franchi. Per quanto riguarda la Bielorussia, le notifiche sono state 28 e riguardano 294 relazioni commerciali per un totale di 0,4 miliardi di franchi. I 46,1 miliardi di franchi, precisa la Seco, non rappresentano la totalità dei fondi provenienti dalla Russia detenuti in Svizzera. Il divieto di depositi e l'obbligo di notifica non riguardano infatti le persone fisiche che hanno la cittadinanza svizzera o di uno stato dello Spazio economico europeo (SEE) e i titolari di un permesso di soggiorno in Svizzera o nello SEE.