
In Vallese è stato lanciato un progetto di tracciabilità del lavoro nero recentemente finito nel mirino della Segreteria di Stato dell’economia (SECO).
Nel marzo scorso, ricordiamo, La commissione paritetica vallesana aveva sviluppato un'applicazione per smartphone che permette di segnalare i cantieri illegali. L'applicazione, in sostanza, perme a qualsiasi cittadino di fotografare un cantiere che ritiene illegale. L'informazione viene trasmessa all'Associazione per il rafforzamento dei controlli sui cantieri edili (ARCC), che ne verificherà la pertinenza. Se il sospetto di frode è confermato, l'informazione è comunicata all'ispettorato del lavoro.
Stando a quanto riferito da Le Nouvelliste, tuttavia, la SECO ne ha recentemente messo in dubbio la legittimità e ha raccomandato non utilizzarli in quanto "manca una base legale adeguata". Il progetto, per ora, è stato bloccato.
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