
“Fa specie che il tema della presenza femminile sia stato snobbato”, aveva dichiarato a luglio la consigliera nazionale Marina Carobbio, commentando la scelta del PLRT di proporre il solo Ignazio Cassis quale candidato alla successione di Didier Burkhalter. Nelle settimane successive la “questione femminile” ha immancabilmente tenuto banco al pari di quella linguistica.
Prima della votazione i Verdi avevano addirittura annunciato di voler sostenere una donna in presenza di candidati di egual valore e a bocce ferme il presidente del gruppo Balthasar Glättli aveva rimarcato come la tanto decantata parità tra uomo e donne fosse ancora lontana.
Non sono certo passati inosservati i soli 28 voti raccolti da Isabelle Moret nella seconda tornata, uno score che ha spinto sia il consigliere nazionale UDC Roger Köppel sia il politologo Nenad Stojanovic a criticare il PS, ‘reo’ di aver sostenuto Pierre Maudet nel tentativo di ostacolare Cassis, ‘abbandonando’ invece Isabelle Moret. Tutto questo nonostante il partito stesso si fosse sempre schierato in favore delle donne.
La questione, stando a quanto riporta oggi il Blick, è approdata anche all’interno del gruppo stesso. Il quotidiano zurighese ipotizza che i voti socialisti per Moret siano stati non più di una decina. Un po’pochi…
La consigliera nazionale zurighese Chantal Galladé si è sfogata sulle colonne del Bick: “Non capisco perché non abbiamo coerentemente sostenuto Isabelle Moret. Come PS dobbiamo mostrare un po’ di spina dorsale e impegnarci per la parità dei sessi”.
Dello stesso avviso anche la consigliera agli Stati basilese Anita Fetz e la consigliera nazionale zurighese Min Li Marti: “È stato un errore non sostenere Moret. Purtroppo per alcuni rappresentati del PS c’è sempre un motivo per non sostenere una donna”.
“Ci sono mille motivi alla base di questa scelta (tentare di ostacolare Cassis sostenendo Maudet, stroncare una candidata donna in vista di una prossima candidatura femminile francofona, ndr) e li ho sentiti tutti", ha commentato la consigliera nazionale dei Verdi Maya Graf, che si è detta "delusa" dal PS.
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