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Svizzera
La repressione stampa preoccupa Simonetta Sommaruga
Keystone-ats
6 anni fa
La presidente della Confederazione è intervenuta a una conferenza organizzata dalle Nazioni Unite

L’arresto e la detenzione di giornalisti corrisponde a un soffocamento delle aspirazioni alla democrazia. Lo ha affermato la presidente della Confederazione Simonetta Sommaruga a Ginevra ad una conferenza organizzata dall’ONU e dalla Svizzera. Le intimidazioni, le minacce e gli atti contro giornalisti, fumettisti e altri rappresentanti del settore hanno raggiunto una dimensione e una “gravità” diventate “allarmanti”, ha detto la consigliera federale. Negli ultimi mesi, operatori dei media sono stati vittime di violenze o arresti ad esempio a margine delle proteste contro il governo in Algeria e Bielorussia.

“Una democrazia si misura dal modo in cui tratta i suoi giornalisti”, il numero di Paesi sicuri per loro sta tuttavia calando, ha detto Sommaruga, senza menzionarne nessuno. “Le leggi liberticide che riducono al silenzio la stampa non sono compatibili con i diritti umani”, ha aggiunto. Gli attacchi contro i giornalisti prendono di mira “tutta la società civile”, ha dichiarato da parte sua l’Alta commissaria delle Nazioni Unite per i diritti umani Michelle Bachelet. “Nessun giornalista dovrebbe essere criminalizzato o molestato per il suo lavoro”, ha sostenuto.

Sommaruga ha ricordato come il 90% degli omicidi di giornalisti restino impuniti. Bachelet ha fatto notare come le giornaliste siano ancora più minacciate dei colleghi uomini. Secondo dati recenti dell’ONG ginevrina Presse Emblème Campagne (PEC), 48 operatori dei media sono stati uccisi dall’inizio di gennaio e almeno 261 sono morti a causa del coronavirus in oltre 40 paesi.

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