
Vaccinati, guariti o ... niente accesso a bar, ristoranti, palestre, parrucchieri e più in generale eventi al chiuso. A breve anche in Svizzera potrebbe essere introdotta la cosiddetta regola del 2G, come già avviene in Austria ed in alcune regioni della Germania. È questa l’ipotesi formulata oggi dal Blick, che ha raccolto l’impressione di alcuni medici tra i quali anche quella del Direttore dell’Epatocentro Ticino Andreas Cerny.
Boom di vaccinazioni
Come detto da ieri in Austria è entrata in vigore una nuova stretta contro il coronavirus, ovvero la regola del 2G. Questo a causa del netto aumento dei casi registrato nelle scorse settimane. Una nuova limitazione che ha però già portato un risultato, nel paese si è registrato un vero e proprio boom di prenotazioni: 213.000 nell’ultima settimana, il massimo registrato dallo scorso agosto.
E in Svizzera?
Il direttore dell’Epatocentro ticinese Andreas Cerny è convinto che la Svizzera si trovi ora di fronte alla stessa sorte di Austria e Germania: “La percentuale di persone vaccinate non sta aumentando come previsto. I numeri continueranno a salire anche qui” ha dichiarato il virologo al Blick.
Ancora più diretto il medico cantonale di Basilea Città Thomas Steffen: “La quarta ondata è qui” e questo – ha spiegato l’esperto – a causa dei cambiamenti comportamentali legati al brutto tempo e al freddo oltre ad un tasso di vaccinazione insufficiente. Ora è importante usare tutte le possibilità a nostra disposizione per rallentare l’onda, ha concluso Steffen, tra le opzioni vi sono la vaccinazione di richiamo per le persone vulnerabili e, se necessario, la mascherina obbligatoria estesa a diversi ambiti oltre ai limiti di persone per gli eventi. La regola del 2G potrebbe essere l’ultima chance.

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