
Un’importante reazione quella giunta da Bruxelles attraverso il portavoce Olivier Bailly, che si dice rammaricato “del fatto che un'iniziativa per l'introduzione di limiti quantitativi all'immigrazione sia stata approvata”.
Bailly continua affermando che questa presa di posizione “va contro il principio di libera circolazione tra l’Unione Europea e la Svizzera” e che l’Ue “esaminerà le implicazioni di questa iniziativa popolare per i rapporti tra Ue e Svizzera nel loro insieme e in questo contesto. Anche la posizione del Consiglio Federale su questo risultato sarà presa in considerazione". Il referendum mette infatti in dubbio l’accordo bilaterale sulla libera circolazione delle persone firmato tra Bruxelles e Berna.
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