
Anche il Consiglio federale pensa che l'applicazione delle legge sulla protezione delle acque sotterranee da parte dei Cantoni lasci a desiderare. Per questo il governo è pronto ad attivarsi affinché la situazione cambi, anche esaminando la possibilità di erogare maggiori finanziamenti. Nel suo rapporto del 30 giugno scorso, la Commissione delle gestione del Consiglio nazionale (CdG-N) chiede maggiore controllo e mezzi finanziari da parte della Confederazione affinché la normativa venga applicata correttamente.
La situazione attuale
Basandosi su un rapporto del Controllo parlamentare dell'amministrazione (CPA), la CdG-N ricorda che lo strumento principale previsto dalla legge è la designazione di aree in cui determinate attività nocive sono permesse solo in misura limitata o sono completamente vietate. Tuttavia, diversi studi recenti mostrano che la qualità delle acque sotterranee non è assicurata in Svizzera. Il motivo? Le disposizioni federali non sono applicate dappertutto. Il rapporto del CPA ha esaminato il modo in cui la Confederazione esercita la vigilanza sull'applicazione della legislazione da parte dei Cantoni. Ebbene, la CdG-N considera "estremamente problematico che la legislazione sulla protezione delle acque sotterranee non sia ancora applicata sistematicamente 25 anni dopo la sua ultima revisione". La CdG-N crede inoltre che sia necessaria maggiore fermezza nel modo in cui l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) esercita concretamente la sua vigilanza sui Cantoni. Benché la collaborazione tra l'UFAM e gli uffici cantonali competenti sia positiva, dalla valutazione del CPA emerge che Berna "ha un atteggiamento estremamente cauto quando sussistono lacune di attuazione". Secondo la CdG-N, l'UFAM dovrebbe prendere sistematicamente contatto con i Cantoni che forniscono dati insufficienti.
Governo pronto a fare di più
Nella sua risposta pubblicata oggi, l'esecutivo si dice d'accordo col rapporto della commissione sostenendo che "i deficit presenti in numerosi Cantoni devono essere colmati al più presto e che occorre migliorare la protezione delle risorse di acqua potabile". È quindi opportuno rafforzare gli strumenti che consentono alla Confederazione di sostenere, disciplinare e sorvegliare l'esecuzione a livello cantonale delle misure di pianificazione nell'ambito della protezione delle acque sotterranee. In particolare, occorre precisare in tempi brevi le relative basi legali.
Condivise le raccomandazioni
L'esecutivo condivide anche le sette raccomandazioni della commissione. In particolare, saranno introdotti termini di attuazione come pure una rendicontazione sullo stato di avanzamento dei lavori. Questi adattamenti della legislazione sulla protezione delle acque consentiranno di rafforzare in misura significativa la vigilanza della Confederazione, si legge nella risposta. Nel quadro della revisione della legge sulla protezione delle acque attualmente in corso, il Consiglio federale intende rafforzare anche l'esecuzione degli altri strumenti in materia di protezione delle acque (p. es. carte sulla protezione delle acque, settori di protezione delle acque) come pure l'integrazione nella pianificazione del territorio. Inoltre, il Consiglio federale ha incaricato l'UFAM di chiarire la questione sulle risorse - ossia dei maggiori finanziamenti ai Cantoni da parte della Confederazione, n.d.r - sollevata dalla CdG-N.
Ciò che si sta facendo
Nella sua riposta, il Consiglio federale precisa tuttavia che, circa il miglioramento nell'applicazione della legislazione, sono già in fase di attuazione diversi oggetti. Il 19 marzo 2021 il Parlamento ha approvato la legge federale sulla riduzione dei rischi derivanti dall'impiego di pesticidi (modifica delle leggi sui prodotti chimici, sulla protezione delle acque e sull'agricoltura). Per concretizzare tali disposizioni, il Consiglio federale ha avviato il 13 aprile 2022 la consultazione relativa alla revisione dell'ordinanza sulla protezione delle acque. Il progetto di revisione prevede che ai Cantoni sia dato tempo fino a fine 2034 per colmare le lacune esecutive esistenti nell'ambito dei settori e delle zone di protezione delle acque sotterranee. Una revisione della legge sulla protezione delle acque è attualmente in corso a seguito della presentazione, nel giugno 2020, della mozione "Protezione più efficace dell'acqua potabile mediante la determinazione dei settori d'alimentazione", che chiede di determinare, laddove opportuno, entro il 2035 i settori d'alimentazione delle captazioni delle acque sotterranee.

