
L'associazione mantello degli insegnanti svizzeri ha lanciato l’allarme dopo l’esito di uno studio di PricewaterhouseCooper che ha evidenziato come gli stipendi della categoria siano inferiori se confrontati a quelli di banchieri e impiegati dell’Amministrazione pubblica. “Anche i docenti devono far fronte al aumento del costo della vita”, è l’appello lanciato dall’associazione, che pone particolare accento sul quel 20% di differenza con le remunerazioni dei banchieri. Un paragone che non tutti hanno ritenuto adeguato.
Il giornalista Daniel Schneeberli, in un editoriale sul Tages Anzeiger, respinge al mittente le critiche dell’associazione di categoria: “La professione è ben più attrattiva di come viene dipinta. A Zurigo un insegnante di 24anni percepisce un salario lordo di 92'000 franchi annui”. L’associazione, conclude il giornalista, ha “sparato alto” con le sue rivendicazioni. “Vero, nei Grigioni o nel Canton Berna gli stipendi sono più bassi rispetto a quelli zurighesi ma bisogna sottolineare che si basano sul principio della domanda e dell’offerta: a Zurigo gli stipendi sono più alti vista la carenza di personale degli ultimi anni.
Le rivendicazioni dell’associazione mantello sono state respinte anche a livello cantonale, con la presidente della Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE) Silvia Steiner che ha ritenuto “insensato” introdurre un aumento nazionale dei salari.
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