
Un detenuto slovacco rinchiuso nel carcere vodese di Orbe con l'accusa di aver partecipato a una violenta rapina messa a segno a Montreux rimpiangerà a lungo di aver scritto una lettera alla sua famiglia in patria per rassicurare tutti sulle sue condizioni.
In quella missiva, riportata oggi dal quotidiano romando 24 Heures, il detenuto scriveva che "la prigione svizzera è il paradiso, si sta come in un hotel, sono molto ben nutrito, ben trattato e ben curato dai medici."
Ma questa settimana, dopo 253 giorni dietro alle sbarre, lo slovacco è stato liberato per mancanza di prove e la Corte ha quindi dovuto concedergli un indennizzo per il periodo trascorso in carcere senza motivo.
E qui entra in gioco quella lettera. Normalmente l'indennizzo per ingiusta carcerazione ammonta a 200 franchi al giorno, ma sulla base di quanto scritto dall'uomo alla sua famiglia i giudici hanno ritenuto che in fin dei conti non avesse sofferto più di tanto per la privazione della libertà. E quindi gli hanno ridotto l'indennizzo da 56'000 a 10'000 franchi.
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