
A partire dal primo di gennaio del 2018 la Posta procederà a degli adeguamenti di prezzo e di assortimento, rinunciando anche alla tassa per la revisione doganale e adeguando le categorie di peso e tariffarie dei pacchi nazionali.
La decisione è stata raggiunta grazie a un accordo con il Sorvegliante dei prezzi, indica in una nota odierna la Posta. Le tariffe per le lettere A e B rimarranno invariate anche il prossimo anno, ma riprenderà la discussione sui prezzi per il 2019.
La Posta espleta le pratiche doganali per gli invii di merci provenienti dall'estero su incarico dell'Amministrazione federale delle dogane (AFD), che ha la possibilità di predisporre verifiche a campione, cioè la revisione doganale, su invii definiti.
Finora gli oneri risultanti venivano addebitati al destinatario con una tassa pari a 13 franchi. La Posta ha deciso di rinunciare a questa tassa dal prossimo anno, assumendosi i costi risultanti dalla verifica degli invii.
La Posta comunica inoltre che le attuali categorie di peso e tariffarie verranno ridotte da cinque a tre. Tuttavia rimarranno invariati i prezzi per i pacchi fino a 2 kg, che costituiscono l'85% di quelli trasportati.
Dal 2018 verranno inoltre reintrodotte le prestazioni complementari "Fragile" e "Assurance", cioè di particolare valore, per il quale in caso di perdita o danneggiamento l'azienda risponde fino a un massimo di 5000 franchi.
Per quanto riguarda la Posta i pacchi prevede anche sconti online e riduzioni per gli invii di ritorno a ditte di vendita per corrispondenza, si legge nella nota.
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