
La Posta svizzera vuole ridurre i costi del 10% e risparmiare 42 milioni di franchi entro il 2025. Una buona parte di queste economie sarà ottenuta ad esempio riducendo i costi nel settore informatico. Si prevede inoltre il taglio di 110 posti di lavoro a tempo pieno. Questi tagli saranno realizzati, per quanto possibile, attraverso fluttuazioni naturali, pensionamenti anticipati o la riduzione del grado di occupazione, ha annunciato oggi in una nota l'azienda. Nell'ambito delle misure di risparmio previste, tuttavia, potrebbero ancora verificarsi 69 licenziamenti. Inoltre, fino a 114 dipendenti potrebbero essere interessati da modifiche contrattuali. Per loro, i cambiamenti riguarderanno principalmente il luogo di lavoro. Al fine di migliorare la redditività, gli uffici della regione di Berna saranno raggruppati, ha spiegato ancora la Posta.
Un programma di efficienza
Aumento dei costi, calo della fiducia dei consumatori e flessione del numero delle lettere e dei versamenti allo sportello: alla luce delle sfide dell’attuale contesto economico, la Posta ha aumentato gli sforzi sul fronte dell’efficienza. Contestualmente alle misure già previste dalla strategia, l’azienda ha avviato anche un programma di efficienza nel settore amministrativo di Servizi logistici. Ora anche le funzioni di supporto del gruppo, e più precisamente le unità Finanze, Personale, Informatica/Tecnologia, Comunicazione e Stato maggiore CEO, sono chiamate a dare il loro contributo.
Costi materiali e fluttuazioni naturali come principali leve del risparmio
Le funzioni di supporto potranno raggiungere l’obiettivo di risparmio soprattutto intervenendo sui costi materiali e, ad esempio, armonizzando ulteriormente i propri sistemi informatici. Con ogni probabilità questi interventi non consentiranno tuttavia di evitare la riduzione di circa 110 impieghi a tempo pieno. Questo rischio riguarda solo posti nell’ambito amministrativo, mentre i postini e il personale delle filiali e dei centri di spartizione non sono coinvolti.
Procedura di consultazione: la parola al personale
Il 9 gennaio 2024 la Posta ha inviato al personale delle funzioni di supporto una comunicazione sulle misure in programma. Nell’ambito di una procedura di consultazione, i collaboratori possono ora presentare proposte volte a evitare le risoluzioni dei rapporti di lavoro, limitarne il numero o attenuarne le conseguenze. A tale scopo la Posta si confronta regolarmente con le sue parti sociali, ovvero con i sindacati syndicom e transfair. Le misure di efficienza dovranno essere attuate a partire da marzo 2024 e diventare effettive al più tardi nel 2025.

