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Svizzera
La Posta consegna sempre più pacchi, ma lettere e pagamenti allo sportello continuano a diminuire
©Gabriele Putzu
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Redazione
9 mesi fa
La Posta rende noto il bilancio dei primi nove mesi dell'anno, dove ha registrato un risultato d'esercizio di 183 milioni, 58 in meno dello stesso periodo del 2024.

Crescono i pacchi consegnati, così come i passeggeri trasportati a bordo degli autopostali e i patrimoni medi della clientela di PostFinance, ma calano i volumi delle lettere e i pagamenti allo sportello. È questa la fotografia dei primi nove mesi dell'anno scattata dalla Posta, che chiude questi tre trimestri "con un risultato d’esercizio (EBIT) di 183 milioni di franchi, ovvero 58 milioni in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. L’utile del gruppo, pari a 193 milioni di franchi, supera di 7 milioni quello dell’anno precedente, principalmente grazie alla vendita della joint venture Yuh SA di PostFinance", scrive il gigante giallo in una nota.

Più pacchi, meno lettere

Nei primi nove mesi di quest’anno "il mercato dei pacchi è tornato a crescere per la prima volta da tre anni e la Posta ha registrato una ripresa del comparto: il volume di pacchi affidati all’azienda per la spedizione è aumentato del 3,5% rispetto all’anno precedente. Anche nel trasporto pubblico la Posta segna una crescita. Rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, gli autopostali sono utilizzati da un numero nettamente superiore di passeggeri: il 3,2% in più di clienti usufruisce delle offerte del trasporto pubblico dell’azienda. Per contro, come previsto, il volume delle lettere evidenzia un’ulteriore flessione, pari al 4,3%, che si ripercuote in modo significativo sul risultato complessivo. Anche i pagamenti allo sportello perdono altri 9,2 punti percentuali. Contestualmente, le lettere digitali che la clientela ha spedito con la Posta sono aumentate di circa il 50% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nel 2025 la Posta deve far fronte a costi più elevati, in particolare per il personale, imputabili alle misure salariali e all’aumento dei contributi per la previdenza professionale".

Il risultato d'esercizio del gigante giallo

Complessivamente, fino a fine settembre "il risultato d’esercizio (EBIT) dell’intero gruppo Posta si è attestato a 183 milioni di franchi, ovvero 58 milioni in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Per contro, entro la fine del terzo trimestre l’utile del gruppo è aumentato di 7 milioni di franchi, raggiungendo quota 193 milioni, principalmente grazie alla vendita della joint venture Yuh SA di PostFinance". Alex Glanzmann, responsabile Finanze della Posta, spiega che "La Posta presenta una situazione finanziaria solida, ma ciò non ci autorizza ad abbassare la guardia. L’aumento del volume dei pacchi, infatti, non riesce ancora a compensare il calo delle lettere e delle operazioni allo sportello. Per questo è fondamentale riuscire a snellire costantemente i nostri processi e ampliare ulteriormente il nostro raggio d’azione. Diversamente, la Posta avrà bisogno di essere risanata". Il servizio universale, continua, "costa alla Posta molto di più di quanto il monopolio per le lettere apporti in termini di ricavi. Se l’attività della Posta si limitasse all’attività di base tradizionale, in futuro l’azienda non sarebbe più quella che conosciamo oggi. La Posta perderebbe centinaia di milioni di entrate e il finanziamento del servizio universale sarebbe ancora più a rischio. Nel quadro del dibattito politico sulla futura legislazione postale", Alex Glanzmann sottolinea quindi come "per continuare a essere un partner affidabile per la nostra clientela, la Posta deve poter contare su condizioni quadro normative al passo con i tempi. Solo così riusciremo anche in futuro a finanziarci senza pesare sulle tasche dei contribuenti".

Aumenta il risultato d’esercizio per PostFinance

Fino a fine settembre "PostFinance ha conseguito un risultato d’esercizio (EBIT) di 224 milioni di franchi, ovvero 66 milioni in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. In una difficile situazione dei mercati, l’istituto ha operato con ulteriori riduzioni dei tassi d’interesse guida e una politica monetaria più espansiva da parte della Banca nazionale svizzera (BNS) a seguito della diminuzione dei tassi d’inflazione. Questo sviluppo continua a limitare il margine di manovra per tassi interessanti per la clientela. Al tempo stesso, il persistere di un elevato livello di fiducia da parte della clientela ha favorito un solido sviluppo nelle operazioni su interessi e un’ulteriore espansione nei settori di attività strategici indipendenti dagli interessi degli investimenti e del traffico dei pagamenti. Da dicembre 2024 il patrimonio medio della clientela presso PostFinance è aumentato del 4,7%. Attraverso una focalizzazione mirata sul portafoglio di innovazioni e all’attuazione di misure di efficienza è stato possibile ridurre in modo duraturo i costi d’esercizio".